Oggi il bibliotecario viene ritenuto un organizzatore e gestore di servizi bibliotecari, gli si richiede una professionalità molto ampia. La capacità del bibliotecario di gestire una biblioteca comprende anche una capacità di analizzare   i bisogni degli utenti, da cui discendono gli obiettivi concreti, e su questa base egli dovrà poi individuare gli strumenti per raggiungerli.

   La costituzione di una interfaccia "biblioteca - utente" e il servizio elettronico inteso come momento chiave nel processo di automazione di una biblioteca, è stato per me una esperienza emozionante, che mi ha permesso di considerare i cataloghi per il pubblico on line o OPAC uno strumento per abbattere le pareti in cui una biblioteca è racchiusa.

   L'evoluzione della telematica negli ultimi anni mi ha permesso di modificare anche le caratteristiche dell'accesso all'informazione, limitando di molto la circolazione degli originali, in particolare per quanto riguarda gli articoli di riviste che non presentano difficoltà ad essere forniti per via elettronica: si può parlare oggi di "electronic document delivery".
   Parallelamente, il servizio di reference (che consiste nell'attività di assistenza e consulenza ai lettori ed il rapporto di interazione che si instaura tra bibliotecario e utente), si qualifica proprio per il ruolo attivo che il bibliotecario esercita nel far esprimere all'utente in modo preciso i suoi bisogni informativi, nell'orientarlo tra le fonti e, talvolta, nella sua disponibilità ad effettuare direttamente alcune fasi della ricerca.

   Il lavoro svolto, valutato in termini di efficacia, è il fattore fondamentale di soddisfazione dell'utente.