A chi ha camminato con me | Saluto e gratitudine nel giorno del mio congedo
Care colleghe e cari colleghi,
si avvicina per me il momento di concludere questo lungo tratto di strada condivisa. Prima di farlo, sento il bisogno semplice e sincero di ringraziare ciascuno di voi.
Grazie per la stima, per la collaborazione, per il rispetto e il garbo che hanno accompagnato il nostro lavoro quotidiano. Grazie per la pazienza reciproca, per le intese naturali e anche per quei momenti più complessi o conflittuali che, come è nell’ordine delle cose, fanno parte di ogni percorso: da ognuno di essi ho tratto un arricchimento vero.
Porto con me il ricordo dei rapporti più vicini e personali, così come quello dei rapporti più formali ma sempre improntati alla correttezza e alla stima. E porto con me anche la semplicità di un caffè condiviso, quei piccoli momenti di affettuosa quotidianità che spesso dicono più di tante parole.
Mi piace pensare che ogni percorso abbia il suo tramonto e che, nell’attesa di una nuova alba, si comprenda che il giorno non finisce mai davvero. Rimane la luce di ciò che si è costruito insieme, e la porto con me con gratitudine.
Sarà per me una gioia passare a trovarvi per un saluto e una stretta di mano. Un abbraccio sincero che mi accompagnerà.
Grazie e arrivederci.
Gianni

